Ultimo aggiornamento: 31 marzo 2026

La presente informativa disciplina il trattamento dei dati personali effettuato per finalità di newsletter, email promozionali, comunicazioni commerciali e WhatsApp marketing da parte di Loredana Marzano. Essa integra la Privacy Policy generale del sito e si applica a tutte le iscrizioni volontarie alla newsletter, ai consensi marketing raccolti tramite moduli online, landing page, checkout, form di contatto, lead form o altri canali digitali utilizzati dal Titolare. Il trattamento per finalità promozionali mediante strumenti elettronici è soggetto a regole speciali dettate dall’art. 130 del Codice Privacy, che prevalgono sulla disciplina generale ogni volta che si tratta di comunicazioni commerciali inviate tramite e-mail, SMS, MMS, sistemi automatizzati o altri strumenti elettronici assimilabili.

Indice

1. Titolare del trattamento

Il Titolare del trattamento è:

Loredana Marzano
Codice Fiscale: MRZLDN70M62A662F
Studio: Via Principe Amedeo, 529 – Bari
E-mail: info@loredanamarzano.it
Telefono: +39 379 354 8198

Per ogni richiesta relativa a iscrizione, revoca del consenso, opposizione, esercizio dei diritti privacy o cancellazione dalle comunicazioni commerciali, l’interessato può contattare il Titolare ai recapiti sopra indicati. Gli artt. 12 e 13 GDPR richiedono che l’interessato sia informato in modo trasparente sull’identità del titolare, sui contatti e sulle finalità del trattamento.

2. Oggetto dell’informativa

Questa informativa riguarda esclusivamente i trattamenti svolti per inviare:

  • newsletter informative;
  • aggiornamenti editoriali;
  • comunicazioni promozionali su servizi, percorsi, colloqui, pacchetti, iniziative, eventi, contenuti, materiali o disponibilità;
  • messaggi commerciali via email;
  • messaggi commerciali via WhatsApp;
  • eventuali flussi automatizzati di nurturing, follow-up o riattivazione a contenuto promozionale.

Le presenti regole non si applicano, se non nei limiti in cui abbiano contenuto promozionale, alle comunicazioni strettamente necessarie per gestire una prenotazione, un ordine, un pagamento, un appuntamento, una richiesta di supporto o l’esecuzione di un servizio già acquistato. Tali comunicazioni possono essere trattate sulla base dell’esecuzione del contratto o di misure precontrattuali, mentre il marketing diretto tramite canali elettronici richiede la specifica base giuridica individuata dall’art. 130 Codice Privacy.

3. Tipologie di dati trattati

Per le finalità indicate in questa informativa, il Titolare può trattare:

  • dati identificativi e di contatto, come nome, cognome, indirizzo e-mail, numero di telefono/WhatsApp;
  • dati relativi all’origine dell’iscrizione o del consenso, come data, ora, modulo utilizzato, pagina di raccolta, canale di provenienza, eventuale campagna o lead form;
  • dati tecnici e di prova del consenso, come timestamp, stato del consenso, stato di revoca, lista o segmento di appartenenza, log di iscrizione/disiscrizione;
  • dati di interazione con le email, se le relative funzioni sono attive, come apertura, click, bounce, unsubscribe e metriche di engagement registrate dal sistema di invio.

ActiveCampaign prevede funzioni di reportistica sulle campagne e documenta la registrazione di eventi come opens, clicks, unsubscribes e bounces, oltre alla gestione dello stato “unsubscribed” e dei link di disiscrizione. Questo rende possibile sia la gestione operativa delle liste sia la prova dell’avvenuta opposizione o disiscrizione.

4. Finalità del trattamento

I dati possono essere trattati per le seguenti finalità:

a) invio di newsletter informative ed editoriali

per trasmettere contenuti su attività, approfondimenti, novità del sito, articoli, materiali, aggiornamenti e iniziative del Titolare;

b) invio di comunicazioni promozionali e commerciali

per informare l’interessato su servizi, percorsi, colloqui, disponibilità, eventi, iniziative, materiali e proposte del Titolare;

c) invio di messaggi promozionali via WhatsApp

per comunicazioni commerciali, aggiornamenti su iniziative, annunci, promemoria a contenuto promozionale o riattivazione commerciale, esclusivamente nei limiti del consenso raccolto e delle regole applicabili;

d) gestione tecnica e amministrativa delle iscrizioni

per registrare il consenso, gestire le liste, mantenere aggiornata la preferenza dell’utente, trattare revoche, opposizioni, bounce, reclami o richieste di cancellazione;

e) eventuale segmentazione semplice delle liste

per distinguere, con logiche non invasive, interessi generali o stato dell’iscrizione ai fini di invio più coerente dei contenuti, purché ciò avvenga nei limiti della base giuridica applicabile e senza sconfinare in attività di profilazione non adeguatamente autorizzata.

Il Garante distingue chiaramente le finalità di marketing diretto, profilazione e comunicazione/cessione a terzi, richiedendo che il consenso sia specifico per ciascuna di esse.

5. Base giuridica del trattamento

5.1 Email newsletter e comunicazioni commerciali

La base giuridica dell’invio di newsletter e email promozionali è, in via ordinaria, il consenso specifico dell’interessato ai sensi dell’art. 6, par. 1, lett. a) GDPR e dell’art. 130 del Codice Privacy. Il Garante ha ribadito più volte che, per l’invio di messaggi promozionali tramite posta elettronica o altri strumenti elettronici, non è sufficiente richiamare genericamente il GDPR o il legittimo interesse: la base giuridica va ricercata nella disciplina speciale dell’art. 130 Codice Privacy, che recepisce l’art. 13 della Direttiva 2002/58/CE.

5.2 WhatsApp marketing

Per i messaggi promozionali inviati tramite WhatsApp vale lo stesso principio: il marketing via servizi di messaggistica richiede un consenso preventivo, specifico e documentabile. Il Garante, già nelle Linee guida del 2013, ha chiarito che offerte commerciali a utenti di social network o servizi di messaggistica come WhatsApp richiedono il loro consenso. Anche la WhatsApp Business Messaging Policy stabilisce che l’azienda è responsabile di determinare e raccogliere un opt-in conforme alla legge applicabile per le comunicazioni inviate.

5.3 Comunicazioni di servizio non promozionali

Le comunicazioni strettamente necessarie per la gestione di servizi richiesti dall’utente — come conferme di prenotazione, promemoria appuntamento, istruzioni operative, ricevute, informazioni sui pagamenti o assistenza — non costituiscono di regola marketing diretto, purché non contengano contenuti promozionali ulteriori. In tal caso la base giuridica è l’esecuzione del contratto o di misure precontrattuali richieste dall’interessato, ai sensi dell’art. 6, par. 1, lett. b) GDPR

6. Regole di raccolta del consenso

Il consenso marketing viene raccolto nel rispetto dei seguenti principi:

  • deve essere preventivo rispetto all’invio della comunicazione;
  • deve essere libero, quindi non condizionato all’acquisto di servizi che non richiedono necessariamente il marketing;
  • deve essere specifico, cioè riferito alla singola finalità;
  • deve essere informato, quindi preceduto da informativa chiara;
  • deve essere inequivocabile e, se il trattamento persegue più finalità, distinto per ciascuna di esse;
  • deve essere revocabile in ogni momento;
  • deve essere dimostrabile da parte del Titolare.

Il Garante ricorda che, quando il trattamento si fonda sul consenso, il titolare deve essere sempre in grado di dimostrarlo ai sensi dell’art. 7.1 GDPR e che la richiesta di consenso deve essere chiaramente distinguibile da altre richieste o dichiarazioni.

Per massima tutela di Loredana, il sito e i moduli di raccolta dovrebbero prevedere almeno:

  • una casella dedicata per email newsletter / email promozionali;
  • una casella separata per WhatsApp marketing, se usato;
  • una casella distinta per profilazione/segmentazione marketing, solo se effettivamente svolta;
  • una casella distinta per comunicazione/cessione dei dati a terzi per loro marketing, se mai attivata.

Il Garante ha chiarito che il consenso deve essere distinto anche rispetto alla comunicazione a terzi per finalità promozionali e rispetto alla profilazione.

7. Nessuna cessione a terzi per loro marketing, salvo consenso separato

Salvo futura diversa e specifica informativa, i dati raccolti per la newsletter e il marketing di Loredana non vengono comunicati o ceduti a terzi per loro autonome finalità promozionali. Qualora in futuro il Titolare intendesse comunicare i dati a partner o terzi affinché inviino proprie comunicazioni commerciali, ciò sarebbe possibile solo previo consenso separato, specifico e autonomo rispetto al consenso marketing del Titolare. Questo requisito è espressamente richiamato dalle Linee guida del Garante.

8. Soft spam: quando è possibile e quando no

Per la sola posta elettronica può trovare applicazione, in casi limitati, l’eccezione del cosiddetto soft spam prevista dall’art. 130, comma 4, del Codice Privacy. Essa consente di utilizzare l’indirizzo e-mail fornito nel contesto della vendita di un prodotto o servizio per promuovere propri prodotti o servizi analoghi, a condizione che l’interessato sia stato adeguatamente informato e possa opporsi facilmente e gratuitamente, sia al momento della raccolta sia in occasione di ogni successivo invio. Il Garante ribadisce però che questa è una deroga speciale e non può essere confusa con il legittimo interesse; inoltre riguarda l’indirizzo e-mail, non WhatsApp o altri canali di messaggistica.

Per tutelare al massimo Loredana, l’uso del soft spam dovrebbe essere limitato a casi davvero coerenti con la norma, evitando interpretazioni estensive. In particolare:

  • non si applica a contatti raccolti fuori da una vendita o da un acquisto;
  • non si applica a contatti reperiti online, acquistati o ricevuti da terzi;
  • non si applica al marketing via WhatsApp;
  • non legittima l’invio di proposte di terzi o di servizi non analoghi a quelli già acquistati.

9. Canali utilizzati

Il Titolare può utilizzare i seguenti canali:

Email
Invio di newsletter, contenuti informativi, aggiornamenti e comunicazioni promozionali.

WhatsApp
Invio di comunicazioni commerciali o informative a contenuto promozionale solo verso utenti che abbiano rilasciato un consenso valido e documentato per tale canale. Le regole di WhatsApp Business richiedono che l’impresa raccolga un opt-in conforme alla legge applicabile e preveda modalità chiare di gestione del rapporto comunicativo.

Per scelta organizzativa e di compliance, i consensi raccolti per l’email non devono essere automaticamente estesi a WhatsApp, salvo che il modulo informativo e la manifestazione di volontà dell’utente siano formulati in modo chiaro e specifico per entrambi i canali. Questo approccio è coerente con il principio di specificità del consenso richiamato dal Garante.

10. Strumenti e fornitori utilizzati

Per la gestione delle newsletter e delle comunicazioni commerciali via email il Titolare può utilizzare ActiveCampaign o strumenti equivalenti di email marketing / marketing automation. ActiveCampaign mette a disposizione un Data Processing Addendum da sottoscrivere e dichiara la conformità al EU-U.S. Data Privacy Framework, oltre alla disponibilità delle SCC come ulteriore meccanismo di trasferimento.

Per i messaggi via WhatsApp, il Titolare può utilizzare WhatsApp Business o strumenti compatibili con le relative policy. WhatsApp Business richiede che l’azienda fornisca tutte le informative necessarie e, se invia marketing, che ottenga i permessi richiesti dalla legge applicabile. Inoltre WhatsApp specifica che le attività di marketing tramite i suoi strumenti sono subordinate al permesso dell’utente.

11. Prova del consenso e accountability

Per rispettare l’art. 7 GDPR, il Titolare conserva traccia del consenso e delle relative modifiche. In via esemplificativa, possono essere registrati:

  • data e ora del consenso;
  • modulo o pagina di raccolta;
  • testo dell’informativa e della formula di consenso in uso al momento della raccolta;
  • canale per cui il consenso è stato rilasciato;
  • eventuale revoca, opposizione o disiscrizione;
  • esito del double opt-in, se adottato.

Il Garante ha ricordato nel 2025 e 2026 che il titolare deve essere in grado di comprovare di aver ottenuto un consenso valido e che tale valutazione deve riflettersi concretamente nei form e nelle informative.

12. Revoca del consenso e opposizione

L’interessato può in qualunque momento:

  • revocare il consenso al marketing;
  • opporsi all’invio di ulteriori comunicazioni commerciali;
  • chiedere la cancellazione dalla newsletter o dai messaggi WhatsApp promozionali.

Per le email, ogni comunicazione commerciale deve contenere un meccanismo semplice e immediato di disiscrizione, come un link unsubscribe. ActiveCampaign documenta espressamente la gestione dei report di unsubscribe e lo stato “unsubscribed” del contatto.

Per WhatsApp, il Titolare consente la revoca del consenso e l’opposizione con modalità semplici, ad esempio mediante richiesta scritta di cancellazione o risposta con formula chiara come “STOP”, “CANCELLAMI” o equivalente. Inoltre l’art. 21, par. 2, GDPR riconosce all’interessato il diritto di opporsi in qualsiasi momento al trattamento dei dati personali per finalità di marketing diretto.

Dalla ricezione della revoca o opposizione, il Titolare interrompe senza ritardo gli invii promozionali sul canale interessato, ferma la possibilità di conservare i dati minimi necessari a documentare l’avvenuta opposizione e a evitare futuri invii indesiderati, nel rispetto dei principi di limitazione e accountability.

13. Tempi di conservazione

Per finalità di marketing diretto, il Titolare adotta, in via prudenziale e coerente con gli orientamenti del Garante, un periodo di conservazione non superiore a 24 mesi dalla raccolta del consenso o dall’ultima interazione utile, salvo rinnovo del consenso, revoca anticipata o necessità di ulteriore conservazione dei soli log essenziali per la prova della liceità del trattamento. Il Garante ha richiamato più volte il parametro dei 24 mesi per il marketing e dei 12 mesi per la profilazione.

Se il Titolare introducesse in futuro una vera attività di profilazione marketing, tale finalità dovrebbe essere coperta da consenso separato e i relativi dati dovrebbero essere conservati, in via prudenziale, per un periodo di regola non superiore a 12 mesi, salvo diversa base giuridica o diversa autorizzazione/valutazione conforme agli orientamenti dell’Autorità.

I log essenziali relativi a consenso, revoca, opposizione e disiscrizione possono essere conservati per il tempo necessario a dimostrare la conformità del trattamento e a gestire eventuali contestazioni, in coerenza con l’art. 7 GDPR e con il principio di accountability.

14. Trasferimenti extra SEE

L’uso di ActiveCampaign e di servizi collegati a WhatsApp/Meta può comportare trasferimenti di dati personali verso gli Stati Uniti o altri Paesi terzi. Tali trasferimenti avvengono sulla base dei meccanismi previsti dal GDPR, tra cui il EU-U.S. Data Privacy Framework o, se necessario, le Standard Contractual Clauses. ActiveCampaign dichiara espressamente la propria adesione al DPF e mette a disposizione SCC e DPA; WhatsApp/Meta disciplinano i propri trattamenti nelle rispettive policy e condizioni.

15. Nessun uso di liste non conformi

Per finalità di marketing il Titolare non dovrebbe utilizzare liste di contatti acquistate, reperite sul web, copiate da elenchi pubblici, aggregate da fonti non trasparenti o trasmesse da terzi senza poter dimostrare un consenso valido, specifico e riferibile all’identità del Titolare stesso. I provvedimenti del Garante del 2024, 2025 e 2026 confermano che il consenso deve essere dimostrabile e correttamente riferito alla finalità e al soggetto che invia la comunicazione.

16. Diritti dell’interessato

L’interessato può esercitare in ogni momento i diritti previsti dagli artt. 15–22 GDPR, inclusi:

  • accesso ai dati;
  • rettifica;
  • cancellazione;
  • limitazione del trattamento;
  • portabilità, ove applicabile;
  • revoca del consenso;
  • opposizione al marketing diretto.

Il Garante ricorda che il titolare deve dare riscontro senza ingiustificato ritardo e, di regola, entro un mese dalla richiesta. L’interessato ha inoltre diritto di proporre reclamo al Garante per la protezione dei dati personali.

17. Riferimenti normativi principali

La presente informativa è redatta tenendo conto, in particolare, delle seguenti fonti:

  • Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR), in particolare artt. 5, 6, 7, 12, 13 e 21.
  • Direttiva 2002/58/CE, art. 13, sulle comunicazioni indesiderate a fini di marketing diretto.
  • D.lgs. 30 giugno 2003, n. 196, in particolare art. 130.
  • Garante Privacy, Linee guida in materia di attività promozionale e contrasto allo spam, 4 luglio 2013, doc. web n. 2542348.
  • Garante Privacy, chiarimenti sul consenso per finalità di marketing diretto e sulla necessità di consensi distinti per comunicazione a terzi e profilazione.
  • Provvedimenti del Garante 2024–2026 che confermano la necessità di un consenso valido, specifico e documentabile e l’illegittimità di invii promozionali senza adeguata base giuridica.